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DR002G Capitan Bruto è un antagonista minore del videogioco del 2011 The Legend of Zelda: Skyward Sword, che funge da mini-boss della quinta mappa del gioco, il galeone delle sabbie. È un antico e temibile pirata robotico che, millenni fa, era la piaga del mare di Ranel.

Biografia[]

Svariate migliaia di anni fa, Bruto era parte di una banda di pirati guidati dal magnanimo pirata Capitanbot, fino a quando Bruto non organizzò un ammutinamento, sottraendogli nave e ciurma e sfruttando l'abilità di mimetizzazione del galeone per diventare un noto e temuto pirata al comando di una ciurma di boblin e lizalfos.

Trascorsero poi migliaia di anni, e il mare di Ranel si seccò divenendo un diserto ostile e inabitabile. Fra le sue dune salpava però ancora indomito l'antico galeone sempre capitanato da Bruto, che rimase attivo e funzionale nonostante la scomparsa della sua ciurma, sempre vigile e fiero del suo status di capitano, rimanendo di guardia sulla prua del galeone nonostante tutto.

Alla fine, la sua nave viene abbordata dal leggendario eroe prescelto dalla dea, Link, con l'obiettivo di riconquistare la nave per il redivivo Capitanbot e reclamare la fiamma di Nayru.

Link affronta così faccia a faccia l'antico Bruto. Il pirata estrae la spada e si scontra con l'eroe con sorprendente tenacia, mostrando di possedere ancora, nonostante l'età, una straordinaria forza e abilità.

Tuttavia alla fine viene sconfitto dall'eroe leggendario e precipita nel mare di dune sottostante, esplodendo a contatto con la sabbia. La compagna di Link, Faih, si complimenta con lui per la sua tenacia e la sua longevità.

Nell'ultima mappa del gioco, il santuario del cielo, Link affronta DR003K Capitan Sade, un robot il cui modello ricorda moltissimo quello di Capitan Bruto.

Curiosità[]

  • Il suo nome originale, Scervo, è un gioco di parole che mescola "Scurvy" (in italiano "Scorbuto", una malattia tipica dei pirati) e "Servo" (un tipo di motore usato nei macchinari).