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"Sono Ghiraim, patriarca dei maghi in questo mondo che voi chiamate Terra... Francamente, non mi dispiacerebbe affatto se ti riferissi a me con un bel Sua Eccellenza Ghiraim."
—Ghiraim si presenta a Link.


"Allora, che te ne pare? Questa pelle delicata... questi muscoli delle braccia ben torniti... Bellissimi, da lasciare senza fiato! Esatto... Sono io! È il mio vero aspetto! Splendido, non trovi? Aggraziato! Sono quasi perfetto, se non fosse per un difettuccio... E cioè, la mia totale mancanza di pietà... Quindi, caro Link, quel filo rosso del destino di cui parlavo prima... Vedi, credo proprio che... sia tinto del colore del tuo sangue!"
—Ghiraim provoca Link.


Ghiraim il patriarca dei maghi è l'antagonista principale del videogioco del 2011 The Legend of Zelda: Skyward Sword.

È un essere straordinariamente potente e incredibilmente eccentrico nato dalla spada del re dei demoni, Mortipher, nonché la controparte malvagia dello spirito della spada della dea, Faih. Il suo obiettivo è quello di catturare Zelda, la reincarnazione della dea Hylia, e usarla per liberare Mortipher dalla sua prigionia.

A prestargli la voce è Anri Katsu, che in precedenza aveva già doppiato Tristalpin in Spirit Tracks.

Aspetto fisico[]

Nella sua forma ordinaria Ghiraim è un alto ed esile demone umanoide di bell'aspetto leggermente muscoloso, dalla pelle pallida e verdognola, gli occhi neri e i capelli bianchi e corti, pettinati in un'acconciatura asimmetrica il cui ciuffo copre la metà sinistra del suo volto. È privo di ciglia e sopracciglia, ha un orecchio tondeggiante e l'altro a punta e un piccolo tatuaggio nero a forma di diamante sulla guancia sinistra, ma il suo tratto più caratteristico è senza dubbio la lingua straordinariamente lunga e sottile, particolarmente flessibile.

Indossa un completo attillato bianco con le spalle scoperte e senza maniche adornato da motivi a forma di diamante, uno dei quali in particolare è molto più grande e situato sul petto; porta dei guanti bianchi con gli stessi motivi a forma di diamante, due bracciali dorati sugli avambracci, una cintura dorata con una gemma rossa in vita, un mantello rosso dal collo alto e con l'interno nero, sempre adornato da motivi a forma di diamante e che viene fissato da una catena dorata che Ghiraim può mettere o togliere con la magia, e un orecchino blu a forma di diamante sull'orecchio destro. È inoltre pesantemente truccato, cosa visibile molto chiaramente per via dell'ombretto, dell'eyeliner nero e del rossetto bianco.

Quando Ghiraim rafforza le braccia, la sua pelle diventa nera e metallica, con striature nere sul resto del corpo. Alla massima potenza, diventa molto più alto e muscoloso, gli indumenti scompaiono, entrambe le orecchie si fanno a punta, sia i capelli che la pelle diventano metallici, la carnagione si fa nero-rossastra, con il corpo ricoperto da striature bianche, un grande simbolo adamantino compare sul petto e uno più piccolo sulla fronte, mentre le pupille scompaiono e gli occhi cominciano a splendere.

In questa forma, somiglia moltissimo a Faih, lo spirito della spada di Link, della quale è la controparte malvagia. Dopo la sua ultima sconfitta infatti viene rivelato che, proprio come Faih è lo spirito della spada della dea, lui è la manifestazione fisica della spada di Mortipher. In forma di lama è molto simile alla spada suprema, seppur nero, seghettato e molto più grande, con il simbolo della Triforza rivolto verso il basso e che irradia un'aura oscura.

Personalità[]

A prima vista, Ghiraim appare calmo e posato, seppur molto eccentrico: utilizza un vocabolario particolarmente fiorito ed enfatico, si atteggia con gesti grandiosi e plateali e, quando allegro, spesso balla e canticchia (la sua colonna sonora). Inoltre, ha l'inquietante abitudine di invadere lo spazio personale degli altri, sia per diletto o per intimidirli.

Ghiraim si comporta per la maggior parte del tempo in maniera rispettabile ed educata, seppur con una nota giocosa e di scherno. Spesso fa riferimento alla sua posizione autoritaria per giustificare il suo atteggiamento e la sua "pietà" nei confronti di Link. Questa è tuttavia una mera farsa volta a nascondere la sua vera natura, ovvero quella di un personaggio crudele, malvagio, rancoroso, violento, squilibrato e sadico. Nel profondo, Ghiraim ama la violenza e gli spargimenti di sangue, specialmente quando riguardano i suoi nemici, leccandosi le labbra al pensiero di stare per uccidere qualcuno o persino leccando il sangue degli avversari sulla sua spada. In un'occasione definisce l'agonia altrui come un "antistress."

Ghiraim è estremamente devoto al suo signore. La sua grande gioia quando viene tramutato nuovamente in una spada è indice che quello è sempre stato il suo vero obiettivo, poiché mescola sia la devozione verso Mortipher che il suo amore per la violenza. Non tollera gli ostacoli, ed è spaventosamente violento e intransigente nei confronti dei suoi sottoposti, tanto che non esita a definirli sacrificabili.

Il suo umore può cambiare al minimo cenno, oscillando da allegro e rilassato a concentrato e tenebroso, fino ad arrivare a una vera e propria esplosione di furia. È molto irascibile, anche se spesso contiene la collera per mantenere un atteggiamento cortese e raffinato. Durante il suo primo incontro con Link, si mostra comunque piuttosto amichevole (seppur a tratti inquietante), ma man mano che l'eroe comincia a intralciarlo in modo sempre più persistente, comincia a spazientirsi, e ad ogni incontro si atteggia in modo sempre meno accomodante. È in questa occasione che smette di comportarsi in maniera eccessivamente teatrale e diviene molto più serio e concentrato, promettendo comunque a Link delle punizioni eccessivamente brutali che non si astiene dal descrivere minuziosamente.

Per concludere, Ghiraim è spaventosamente crudele, arrogante e vanitoso, e disprezza chiunque altro. Manifesta un narcisismo straordinario, ricoprendosi di complimenti e aggettivi che lo esaltano e mettendosi regolarmente in posa per enfatizzare le sue affermazioni. Detesta gli esseri umani così tanto da non ricordare i nomi di nessuno, riferendosi così a ciascun individuo con un dispregiativo, e detesta venire continuamente sconfitto da un ragazzino. Fino alla fine si rifiuta di riconoscere il valore di Link, attribuendo ogni sua vittoria alla sua spada magica e non alla sua persona.

Poteri e abilità[]

Ghiraim è straordinariamente potente. Dà sfoggio di incredibili velocità, agilità, forza e maestria nel combattimento sia corpo-a-corpo che all'arma bianca: scatta a grandissima velocità, si lancia in acrobazie straordinarie e in un'occasione distrugge persino un ammasso di detriti in un singolo colpo, senza fare alcuna fatica. In qualità di arma vivente, è, con sorpresa di nessuno, un maestro spadaccino, che eccelle nell'utilizzo di qualunque spada. Può colpire con grandissima precisione, concatenare fendenti con il minimo sforzo e persino bloccare la spada dell'avversario a mezz'aria per sottrargliela e usarla contro di lui.

Combatte principalmente con stocchi e spade corte, con solamente uno oppure con entrambi, ma quando dà il meglio di sé brandisce un gigantesco spadone. Più rivela la sua vera forma e più potente diventa. Nella suddetta forma, la sua forza raggiunge l'apice e tutto senza sacrificare l'agilità, con la sua pelle che si indurisce e lo rende quasi interamente invulnerabile mentre i suoi arti divengono armi. Può anche canalizzare la sua energia attraverso la sua spada per scagliare dischi energetici.

In battaglia, evoca dei pugnali di forma adamantina che fluttuano intorno a lui o che circondano il nemico, i quali vengono poi lanciati quando schiocca le dita. Può evocarne solo alcuni in fila oppure numerosi per formare un ampio cerchio che sfrutta come barriera difensiva. Può anche permeare le proprie mani con energia viola per sferrare colpi più devastanti oppure lanciare potenti colonne di energia verso il terreno.

Ghiraim dispone di un potere tremendo e di una vastissima conoscenza della stregoneria e dei rituali. Può percepire gli altri a chilometri di distanza, teletrasportarsi, usare la telecinesi, evocare oggetti o orde di mostri. Inoltre, può alterare i dintorni: anima gli oggetti a tal punto che è riuscito a rendere una statua un essere senziente, controlla il tempo atmosferico e gli elementi fino a evocare un enorme tornado e appiccare numerosi incendi simultaneamente, e persino sollevare una barriera e svariate piattaforme fluttuanti.

Biografia[]

Passato[]

Quando Mortipher mosse guerra alla dea Hylia, Ghiraim esisteva solo come spada del re dei demoni. Dopo che Mortipher venne sigillato, Ghiraim divenne il patriarca dei maghi, che governava i mostri del suo signore e la superficie al posto suo.

Ghiraim era ossessionato dall'idea di riportare in vita il suo signore con ogni mezzo necessario. Dopo millenni dove regnò incontrastato, venne a sapere (o percepì) che Hylia si era reincarnata nei panni di una giovane mortale chiamata Zelda, e pianificò di rapirla e usarne la forza vitale per ridare al re dei demoni la sua forma originaria.

Skyward Sword[]

All'inizio del gioco, quando Link e Zelda sono in groppa ai loro Solcanubi, Ghiraim evoca un tornado per farli precipitare in superficie. Si dirige al santuario del cielo dove Zelda è precipitata per rapirla, ma viene anticipato da Impa, fedele servitrice della dea. Si imbatte in Link poco dopo e decide di affrontarlo per sfogare la rabbia, venendo però sconfitto (in quanto si stava ampiamente trattenendo).

Man mano che Link completa sempre più prove per potenziare la spada della dea, Ghiraim si dirige al santuario della terra dove i suoi mostri hanno messo all'angolo Zelda, scoprendo però che Impa lo ha battuto di nuovo sul tempo. Quando Link lo raggiunge, Ghiraim gli aizza contro il mostro Occhio di fuoco, che viene distrutto.

Link esplora il grande santuario antico e incontra nuovamente il patriarca dei maghi, il quale è appena venuto a conoscenza dell'esistenza di una seconda porta del tempo grazie alle illustrazioni della stanza. Ghiraim si offre di lasciarlo andare se gli comunicherà dove si trova questo portale, poiché Link è a conoscenza della sua ubicazione, ma l'eroe ovviamente rifiuta. Pur combattendo in maniera molto più seria, anche questa volta Ghiraim viene sconfitto, perdendo le staffe.

Quando Link entra in possesso della Triforza ed esprime il desiderio di uccidere Mortipher, essendosi finalmente riunito a Zelda, Ghiraim fa irruzione, mettendo entrambi fuori combattimento con una colonna di energia. Si libera velocemente dell'ex-rivale ormai divenuto di Link, Bado, e della Impa del presente, per poi rapire Zelda e usare la porta del tempo per viaggiare nel passato (dove Mortipher è ancora vivo). Comincia così un rituale per usare l'anima di Zelda e liberare Mortipher dalla sua prigione alle terre del sigillo.

Link segue Ghiraim nel passato e si fa largo attraverso le orde di boblin e mostri vari che il patriarca dei maghi gli aizza contro per prendere tempo (da notare che Ghiraim è ben consapevole che nessuna di queste creature ha speranza contro Link, ma li minaccia comunque di morte ordinando loro di fare da carne da cannone e sacrificarsi per rallentarlo). Furioso a causa delle costanti intromissioni di Link, Ghiraim lo affronta alla piena potenza, ma viene sconfitto per la terza volta. Sfortunatamente, il duello è durato abbastanza da permettere al rituale di concludersi, e Mortipher ritorna in vita.

Ritornato nel mondo alla piena potenza, Mortipher ritrasforma Ghiraim nella propria spada; tutto ciò avviene mentre Ghiraim ride maniacalmente, il che lascia intuire che tornare a essere la spada di Mortipher sia ciò che Ghiraim aveva sempre voluto. Quando Link sconfigge definitivamente Mortipher, la spada si dissolve in una materia oscura che viene spazzata via dal vento, presumibilmente distruggendo in via definitiva anche Ghiraim.

In altri media[]

Hyrule Warriors[]

Ghiraim in Hyrule Warriors

Ghiraim in Hyrule Warriors

Ghiraim funge da antagonista principale del videogioco del 2014 Hyrule Warriors, uno spin-off nato dalla collaborazione fra Nintendo e Koei Tecmo Games e che mescola la storia di The Legend of Zelda con il gameplay di Dynasty Warriors. Giura fedeltà prima alla strega nera Cia, e poi a Ganondorf quando questi torna in vita.

Cia evoca Ghiraim dall'era del cielo utilizzando la porta delle anime, ma questi rifiuta di allearsi con lei, poiché è interessato solo a riportare in vita il suo signore. Il suo primo rituale viene però sabotato dall'intervento di Faih, ed evoca soltanto dei cloni più deboli della forma sigillata di Mortipher, il Recluso.

Giura fedeltà a Cia solo dopo essere stato da lei sconfitto a Oltrenuvola. Tuttavia, lo fa solamente perché percepisce l'aura del re dei demoni provenire da lei, in quanto è stata posseduta da Ganondorf. Lui e uno dei servi di Cia, Volga, comandano una serie di eserciti di mostri, che vengono però tutti sconfitti da Link. In seguito Ghiraim fa il lavaggio del cervello ad alcune delle truppe degli eroi e le obbliga a combattere fra loro, e successivamente riesce ad evocare il vero Recluso. Link tuttavia riesce a distruggere il suo signore, e in seguito sconfigge Ghiraim e lo sigilla nella porta delle anime.

Dopo la morte di Cia, Ganondorf evoca Ghiraim e Zant, ordinando loro di servirlo o morire. Riconoscendolo come il successore di Mortipher, Ghiraim accetta di diventare un suo generale. Insieme aiutano Ganondorf a rubare tutti i frammenti della Triforza, utilizzandoli per deformare Hyrule e trasformarla in una terra di demoni governata da loro. Successivamente guidano alcune armate di mostri nel deserto Gerudo e spazzano quasi via le forze di Hyrule, venendo però entrambi sconfitti e definitivamente uccisi dagli eroi, i quali poco dopo sconfiggono anche Ganondorf.

In questo capitolo, Ghiraim è anche un personaggio giocabile.

Super Smash Bros.[]

Ghiraim appare come trofeo in Super Smash Bros. for Nintendo 3DS, Super Smash Bros. for Wii U e in Super Smash Bros. Ultimate; in quest'ultimo capitolo compare anche come spirito.

Curiosità[]

  • Nelle prime due trasformazioni di Ghiraim, ha l'orecchio destro a punta e il sinistro tondeggiante. Nella sua forma finale invece li ha entrambi a punta. Nonostante si possa trovare una giustificazione a livello narrativo, è probabile che il motivo sia che era necessario rendere meno complicato il suo design per facilitare l'animazione dei capelli.
  • Ghiraim funge da controparte malvagia di Faih, poiché entrambe sono incarnazioni umanoidi di due spade. La forma arma di Ghiraim ricorda molto una versione oscura della spada suprema. Inoltre, Faih è generalmente considerata fredda e calcolatrice, mentre Ghiraim è teatrale e drammatico.
  • Quando comincia il rituale per riportare in vita il suo signore, Ghiraim canticchia la sua stessa colonna sonora.
  • Non è noto esattamente cosa sia accaduto a Ghiraim dopo la morte di Mortipher, poiché la spada viene vista semplicemente svanire nel nulla. Molti teorizzano che sia morto insieme al suo signore, ma secondo alcuni potrebbe essersi reincarnato in altri antagonisti principali della saga, primi fra tutti Vaati e Majora.
  • Ghiraim è il primo antagonista principale del franchise a non essere anche il boss finale del rispettivo capitolo (poiché quel titolo è riservato al "vero" antagonista principale, ossia Mortipher).
  • Il soprannome di Ghiraim, in italiano "patriarca dei maghi", è molto differente rispetto all'originale. Infatti, pur essendo a tutti gli effetti il patriarca dei maghi della terra, Ghiraim viene chiamato, in lingua originale e in inglese, Demon Lord, ossia "Signore dei demoni." In italiano è probabile che questo titolo sia stato volutamente modificato a causa del giovane pubblico (per la stessa ragione per cui spesso e volentieri si evita di usare la parola "morte").