- "Cuore dell'Infestazione, a lungo tenuta addormentata e desiderosa di risvegliarsi. I fili di questo essere superiore si sono dipanati per tutta Lungitela, intrappolandone gli insetti, inducendoli alla pazzia e seminando discordia."
- —La nota di Hornet sulla Grande Madre Seta nel suo Diario.
La Grande Madre Seta (chiamata Grand Mother Silk nella versione originale) è l'antagonista principale del videogioco del 2025 Hollow Knight: Silksong.
È un Essere Superiore egemone e creatrice delle Tessitrici, che desidera unificare tutta Lungitela in una coscienza collettiva che la venera. Tradita dalle Tessitrici e fatta addormentare, la Grande Madre Seta si vendicò cominciando l'Infestazione, facendo impazzire i cittadini di Lungitela e controllandoli. Durante gli eventi del gioco, cerca di riportare a Lungitela per riconquistare le sue terre, il che porta al rapimento di Hornet.
Aspetto fisico[]
La Grande Madre Seta è un enorme Essere Superiore antropomorfo dalle fattezze femminili che ricorda un incrocio fra un ragno e un essere umano. Ha una corporatura snella e di colore bianco che termina in un addome circolare. Ha otto braccia bronzee, delle mani nere e delle "gambe" anch'esse bronzee che convergono in un singolo punto. Il volto della Grande Madre Seta non è altro che un buco nero, e ha due corna sopra la testa che ricordano una corona. Numerosi fili di seta partono da sopra la testa formando una sorta di chioma bianca.
Biografia[]
Passato[]
In tempi remoti, l'Essere Superiore pallido noto come la Grande Madre Seta giunse a Lungitela, rivendicando il proprio dominio fra le tribù e i clan già esistenti. Utilizzò i suoi poteri per far evolvere i piccoli aracnidi noti come Lungiragni nelle sapienti Tessitrici. Menti poi a queste ultime, dicendo loro che erano le sue figlie dai poteri divini, facendo sì che la venerassero per estendere la propria influenza.
Col tempo, tuttavia, le Tessitrici si ribellarono alla Grande Madre Seta, utilizzando il loro potere per farla addormentare e imprigionandola in un bozzolo in cima a Lungitela. Da lì, si stabilirono poi come nuove sovrane del regno, costruendo la Cittadella sia per impedirle di risvegliarsi che per vivere nel lusso più sfrenato. Tuttavia, si resero ben presto conto che nonostante tutti gli strumenti e dispositivi tecnologici da loro sviluppati per inibire la sua seta, la Grande Madre sarebbe sempre e comunque rimasta l'unica vera sovrana di Lungitela. Di conseguenza, numerose Tessitrici decisero di abbandonare il regno per stabilirsi in altri regni lontani, quali Nidosacro, mentre quelle che non fuggirono pian piano morirono. Nella loro assenza, gli abitanti della Cittadella assunsero il controllo di Lungitela, trasformando il sistema di canto e preghiera usato dalle Tessitrici per tenere addormentata la Grande Madre Seta in uno schema distopico per trarne il maggior vantaggio possibile.
La Grande Madre Seta alla fine cominciò lentamente a destarsi e, nel disperato tentativo di risvegliarsi completamente, scatenò l'Infestazione, facendo impazzire gli insetti usando la seta. Poiché i medici ed eruditi della Corsia Bianca aveva inserito la seta all'interno dei corpi di larga parte della popolazione nel tentativo di renderla più longeva (e possibilmente immortale), l'essere riuscì a riconquistare Lungitela in brevissimo tempo, manipolando un grandissimo numero di insetti, fatta eccezione per coloro che vivevano ai confini del regno, lontani dalla sua influenza. Tramite il suo potere, Seta ordinò agli abitanti di trovare le Tessitrici fuggite, il che risultò nella cattura di Hornet.
In un momento imprecisato, Seta cominciò a nutrire il desiderio di avere dei figli. Ne generò una moltitudine, creando perlopiù insetti di filo incompleti o fallati, come il Fantasma, che mandò a sorvegliare l'Organo di Scarico alla Via del Peccato. Alla fine, Seta riuscì a generare una figlia: Merletta. Essa tuttavia disprezzava la sua natura artificiale, che la rendeva così diversa da tutti gli altri, e col tempo si autoconvinse che Seta l'aveva sempre odiata poiché anziché dedicarle del tempo continuava a dare la caccia alle Tessitrici.
Atto 2: Cittadella del Canto[]
Seta viene affrontata in cima alla Cittadella, dove è possibile arrivare solo apprendendo le tre Melodie e sconfiggendo Merletta. Una volta che Hornet sconfigge Seta, lega il suo potere a sé per impedirle di ritornare, divenendo la prossima Regina Tessitrice. Tuttavia, nonostante la sua metamorfosi, non riesce a fermare l'Infestazione, e rimane ella stessa intrappolata nel bozzolo.
Un altro finale alternativo, che ha luogo se Hornet sconfigge Seta dopo essere stata infestata dal Bocciotorto di Ceneradice, vede quest'ultimo sbocciare e inghiottire sia Hornet che Seta, uccidendole e tramutandole in statue, mentre la sua influenza si spande per tutta Lungitela.
Tuttavia, se Hornet esaudisce tutti i Desideri del gioco, ne riceverà uno nuovo dal Guardiano, il quale si offrirà di creare una trappola capace di sigillare permanentemente la Grande Madre Seta: la Cattura dell'Anima. Hornet deve raccogliere frammenti dell'anima della Fanciulla della Cappella, dell'Eremita della Campana e dello stesso Guardiano, assemblandoli in una trappola insieme a uno strumento delle Tessitrici. Con la Cattura dell'Anima assemblata, il Guardiano la posiziona nell'arena di Seta, con lo scontro che prosegue normalmente finché non viene indebolita, momento nel quale la trappola comincia a legarla.
Tuttavia, la trappola si rivela essere un portale che evoca il Vuoto a Lungitela, ed esso fuoriesce avvolgendo i propri tentacoli intorno a Seta. Quest'ultima cerca di trascinare con sé anche Hornet, ma Merletta interviene, tagliandole un braccio e precipitando nel Vuoto insieme alla madre. Con il Vuoto che, ormai fuori controllo, distrugge la trappola e fuoriesce, Hornet precipita nelle profondità della Culla, dando inizio all'Atto 3.
Atto 3: Abisso[]
Nell'Atto 3, viene rivelato che la ragione per cui la trappola ha evocato il Vuoto è perché i tre personaggi che hanno donato a Hornet frammenti delle loro anime erano in realtà degli Sciamani Lumaca travestiti, i quali credevano che il Vuoto avrebbe potuto inibire il potere di Seta e ucciderla definitivamente. Tuttavia Seta, nel tentativo di proteggere Merletta che è precipitata con lei nell'Abisso, si sta rifiutando di lasciarsi consumare e ha generato un bozzolo di filo intorno a sé stessa e alla figlia. Ciò ha tuttavia permesso al Vuoto di estendere la sua influenza su tutta Lungitela, corrompendo ulteriormente gli insetti.
Utilizzando un Fioreterno per respingere il Vuoto, Hornet entra nell'Abisso e riesce a penetrare nel bozzolo di Seta, affrontando una Merletta ormai quasi interamente consumata dal Vuoto. Dopo un duro scontro riesce a sconfiggerla e a liberarla dall'influenza del Vuoto. Con l'oscurità che ormai si avvicina sempre di più, Seta concede a Hornet ciò che resta del suo potere, permettendole di eseguire un super salto che conduce sia lei che Merletta priva di sensi fuori dall'Abisso (con l'aiuto del Cavaliere, il protagonista del primo Hollow Knight, che le trascina fuori dall'oscurità quando il fiore si rompe e anche Hornet sviene), mentre Seta viene consumata dal Vuoto, morendo definitivamente.
Curiosità[]
- La Grande Madre Seta è uno degli unici tre Esseri Superiori a essere definiti "pallidi", insieme al Re Pallido e alla Dama Bianca.
- Nei codici di gioco, è presente un finale alternativo dove Seta e Hornet si fondono, con l'influenza della prima che continua a estendersi per tutta Lungitela. È altamente probabile che si tratti di un finale negativo che poi venne tagliato, nel quale Seta riesce a sottomettere Hornet e a fare suo il suo potere.
- Pur condividendo numerosi tratti con lo Splendore, il quale ha anch'esso disseminato una piaga distruttiva per far impazzire gli abitanti del suo regno, la Grande Madre Seta nel profondo nutre un affetto genuino per sua figlia, poiché anche nel finale avvolge sé stessa e Merletta in un bozzolo di filo per evitare che venga consumata interamente dal Vuoto, e nei suoi ultimi istanti sacrifica tutto il suo potere per permettere a Hornet di salvarla.