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Richiama i lupi! Tutti quanti! Li voglio pronti a muoversi! L'Anno Del Pavone inizia ora!
Lord Shen è l'antagonista principale di Kung Fu Panda 2. Era il figlio della famiglia reale Pavona ed erede al trono della Città Di Gongmen.

Da giovane, era ossessionato dall'utilizzare la polvere da sparo dei fuochi d'artificio per creare delle armi. Quando sentì la Divinatrice (sua balia) prevedere ai suoi genitori preoccupati che se avesse continuato su quella via sarebbe stato sconfitto da un guerriero nero e bianco, guidò i suoi lupi a massacrare tutti i panda della Cina per fermare la profezia. Dopo essere tornato a casa, i suoi genitori, terrorizzati dall'atto compiuto dal figlio, lo bandirono per sempre dalla città. Shen passò vent'anni a pianificare la sua vendetta e, alla fine, creò un'arma devastante: il cannone. Pur essendo stato portato al potere grazie alle sue armi e al suo esercito, la profezia della Divinatrice si avverò quando venne sconfitto da Po, il guerriero nero e bianco della profezia.

Biografia Modifica

Primi Anni Modifica

Shen nacque nella famiglia reale Pavona, che lo crebbe nella città di Gongmen ed era ammirata dal popolo grazie all'invenzione dei fuochi d'artificio. Ma quando il giovane Shen iniziò a vedere un potere oscuro nei fuochi d'artificio, i suoi genitori chiesero alla Divinatrice del palazzo cosa sarebbe accaduto in futuro. Ella proclamò che, se Shen avesse proseguito per l'attuale cammino, sarebbe stato sconfitto da un guerriero nero e bianco.

Shen origliò questo discorso e, deciso a non farsi fermare da nessuno, pensò che il guerriero "nero e bianco" della profezia fosse un panda e guidò il suo esercito di lupi (le guardie del palazzo a lui fedelissime in quanto era l'unico a passare del tempo con loro) allo sterminio del vicino villaggio di panda. Dopo averlo bruciato e aver ucciso tutti gli abitanti, Shen tornò a casa colmo d'orgoglio, ma negli occhi dei suoi genitori, vide solo l'orrore. Venne bandito dal palazzo e il suo posto come erede venne sostituito da Maestro Rino Tonante e dal Consiglio Del Kung Fu. Shen abbandonò la città insieme ai suoi seguaci pieno di rabbia ed odio, convinto che i suoi genitori lo avessero esiliato per impedirgli di realizzare i suoi obiettivi di vita e giurò che, prima o poi, sarebbe ritornato e che tutta la Cina si sarebbe inchinata dinnanzi a lui.

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