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Lotso Grandi Abbracci, è l'antagonista principale di Toy Story 3.
Lotso è un orsacchiotto rosa di peluche che profuma di fragola, e in origine è il leader dei giocattoli dell'asilo Sunnyside. Zoppica per la caduta da un camion nei primi anni e a volte usa un martello giocattolo di legno come bastone ausiliario. Per il personaggio, il team creativo si è ispirato a Benito Mussolini. Insieme al bambolotto Bimbo e al malinconico clown Chuckles apparteneva ad una bimba di nome Daisy, che, durante una gita, li aveva smarriti in aperta campagna. I tre erano riusciti a fare ritorno a casa, ma poi Lotso aveva scoperto che i genitori della bambina l'avevano già rimpiazzato con un altro esemplare identico a lui. Deluso e amareggiato, aveva allora convinto Bimbo e Chuckles che la piccola avesse rimpiazzato anche loro; i tre si erano poi incamminati ed erano arrivati al Sunnyside, dove presto stabilì una regola totalitaria, assicurandosi che nessun giocattolo lasciasse mai o tornasse al loro proprietario originale. Inizialmente si comporta come un custode di buon cuore, saggio, premuroso e accogliente, ma alla fine si rivela essere uno spietato direttore di un carcere, mostrando inoltre tendenze nichilistiche (affermando in un impeto di rabbia che ogni giocattolo è soltanto spazzatura, in attesa di essere buttata via). Woody in seguito rivela l'inganno di Lotso a Bimbo, che per rappresaglia getta Lotso in un cassonetto. Lotso, tuttavia, trascina Woody con sé, e gli altri giocattoli di Andy saltano dentro per salvare il cowboy, finendo alla discarica su un nastro trasportatore che porta a un inceneritore. Lotso, liberandosi con l'aiuto di Woody, ha la possibilità di premere il pulsante di arresto di emergenza, ma abbandona deliberatamente gli altri giocattoli nella speranza che vengano uccisi. Tuttavia, mentre Lotso cerca di allontanarsi, un netturbino lo trova e lo lega alla griglia del suo camion come decorazione.