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I Nazgûl, detti anche Cavalieri Neri, sono personaggi di Arda, l'universo immaginario fantasy creato da J.R.R. Tolkien: si tratta di nove spettri malvagi sottomessi a Sauron.

L'origine dei Nazgul[]

Il loro nome significa "schiavi dell'anello": essi erano in origine nove re umani a cui Sauron donò nove Anelli del Potere impregnati della sua volontà, facendoli così cadere sotto il potere dell'Unico Anello. Sono anche chiamati Spettri dell'Anello in quanto non fanno più parte del mondo sensibile, ma appartengono al mondo dei morti: sono infatti visibili solo quando indossano dei vestiti (che però sembra ricoprano il vuoto). Solo la razza umana si rivelò assoggettabile al volere dell'Unico Anello, in quanto i Nani erano interessati soltanto alle ricchezze e non al potere, elemento fondamentale perché il legame con l'Unico Anello abbia effetto, mentre gli Anelli degli Elfi non erano stati nemmeno toccati da Sauron.

La storia[]

Il regno di Angmar è il regno principale che i Nazgûl hanno dominato da quando sono sottomessi al volere di Sauron. Esso venne costituito per mettere in crisi il regno di Arnor, e cadde soltanto quando un'alleanza tra i restanti membri del regno di Arnor e i principi elfici inviati da Círdan e da Elrond, e guidati da Glorfindel, sconfisse Sauron.

Successivamente, attorno all'anno 1000 della Terza Era, i Nazgûl riconquistarono Minas Ithil per porre l'avanguardia di Sauron che voleva tornare a Mordor dal suo dominio temporaneo di Dol Guldur. Questa città, che da allora fu chiamata Minas Morgul ("torre di stregoneria"), divenne dominio dei Cavalieri Neri che la infestarono di Orchi e altre creature malvagie.

Dato che Gondor era forte, florido, ricco e potente, il capo dei Nazgûl andò al nord e fondò il regno di Angmar, riunendo tribù di Orchi e Troll: infatti il grande regno di Arnor era diviso e debole, scosso da lotte intestine. Per mille anni nel nord imperversò la guerra e nel 1974 Fornost, capitale dell'Arthedain, fu presa e distrutta mentre terminava il dominio dei Dúnedain nel nord. Gondor comunque intervenne e sconfisse l'enorme esercito di Angmar, composto da centomila uomini, e il Re Stregone fuggì a sud. Quando Sauron ritornò a Mordor e preparò la guerra contro l'ovest, i Nazgûl tornarono a essere i suoi servi più micidiali, coloro che comandavano le sue armate.

Durante la Guerra dell'Anello, il Re Stregone fu ucciso nella battaglia dei Campi del Pelennor da Éowyn e Meriadoc Brandibuck. Gli altri otto perirono insieme a Sauron e mai più si videro nelle ere successive.

Caratteristiche[]

Cavalcavano cavalli neri apposta allevati perché sopportino la presenza dei loro padroni. Quando i loro destrieri furono uccisi al guado del Bruinen, essi cavalcarono neri destrieri nati e cresciuti nella terra di Mordor, addestrati a non spaventarsi alla vista degli Spettri (mentre ogni altro animale non adattamente allevato si sarebbe spaventato). Tra i Nove si possono riconoscere il Re Stregone di Angmar (il capo) e il secondo per forza, Khamul, antico re Esterling.